Nome: LUCIA Ho una grande passione per i viaggi e per le esperienze e le emozioni che ne derivano. I ricordi che mi lasciano, potranno rivivere e rinnovarsi in questo blog. Tradizioni, leggende, modi di dire, storie del passato e del presente potranno interagire ed integrare le mie esperienze.
center>
Profilo
Sono nata a Bergamo nell'estate del .... ed
abito dalle parti di Como da quando avevo 11 anni. Quando non lavoro adoro viaggiare e scrivere le mie storielle con un occhio al passato ed i piedi ben piantati nel presente.
Mi piace sognare... Credo di essere una romantica.
La bimba aveva i capelli castani, la pelle chiara e le lentiggini sul naso.
A differenza delle sorelle, non era molto condiscendente e per questo sua madre la rimproverava spesso...
A breve sarebbe stato San Martino, il patrono del paese, e come ogni anno, si sarebbe svolta la festa in piazza con la banda che arrivava da fuori.
In quel piccolo paese di montagna,il giorno di San Martino non era solo festa, “Fàa Sàn Martín” voleva dire trasferirsi, e questo avveniva quasi sempre l'undici di novembre, perché si rinnovavano i contratti di affitto dei terreni dei contadini, lo stesso giorno in cui la chiesa ricorda San Martino.
Ogni anno, in quel giorno, in quel paese, diverse famiglie si trasferivano in altre parti d' Italia dove la vita era meno dura, questa volta sarebbe toccato alla famiglia della bambina “fàa Sàn Martin”.
La bimba non voleva lasciare il paese, per lei non sarebbe stato un giorno di festa e non le sarebbe bastata la storia del Santo che tagliò il suo mantello per darne metà al poverello seminudo a consolarla.
Ella, non accettava l'idea di non vedere le montagne al risveglio, di non attraversare il ruscello per andare a scuola e non sentirlo rumoreggiare quando era in piena.
Mancavano pochi giorni al trasloco ed erano giornate fredde e piovigginose, La bambina teneva il broncio, la mamma cercò di rassicurarla e di aiutarla a comprendere che a volte il lavoro e la famiglia inducono a scelte ardue, ma necessarie.
In quella casa si attendeva l'estate di San Martino, perchè mai come quell'anno avevano sofferto tanto freddo.
San Martino, dalle cascine a monte si scende a valle... La bimba guardava tristemente le mucche scendere dagli alpeggi.
Il pensiero che non avrebbe più sentito la voce del fiume passando sul ponte la tormentava...
Questo racconto l'ho scritto l'anno scorso nel giorno di San Martino
Un abbraccio a tutti Lucia
Saranno le mie origini contadine
che mi hanno fatto da sempre amare i fiori selvatici
li preferisco anche a quelli belli e colorati
che vendono i fioristi...
Naturalmente mi piacciono anche quelli che ho in giardino,
ma quelli selvatici crescono da soli
senza che nessuno li bagni e li ingrassi
e vederli abbandonati crea in me un certo desiderio di coccolarli.
Oggi si è celebrata
la giornata di commemorazione dei caduti.
In questo piccolo spazio
li ricordo con un fiore e il testo di una canzone
Testo canzone Stelutis Alpinis
(traduzione e foto trovati nel web) Se Se tu vieni quassù fra le rocce
là dove mi hanno sotterrato,
c’è uno spiazzo pieno di stelle alpine;
dal mio sangue è stato bagnato.
Come segno, una piccola croce
è scolpita lì sulla roccia,
fra quelle stelle nasce l'erba,
sotto loro io dormo tranquillo.
Cogli, cogli una stella alpina:
essa ricordo il nostro amore.
Tu dalle un bacio
e poi posala sul seno.
Quando a casa tu sarai sola,
e di cuore tu preghi per me,
il mio spirito ti aleggia intorno: io e la stella siamo con te.per sempre dormirò.
Tu raccogli quella stella che sa tutto del tuo amore,
sarai l'unica a vederla e a nasconderla sul cuore.
Quando a sera sarai sola non piangere perchè
nel ricordo vedrai ancora tu e la stella insieme a me.
Tu e la stella insieme a me.